Statuto Associazione - La Campagna

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Statuto Associazione

Associazione



      La Campagna

Libera associazione per la promozione e la razionalizzazione della frutticoltura, della viticoltura e della orticoltura  nelle Terre del Verbano
     
              Statuto

           
           Art. 1
     Costituzione, denominazione e sede

1.1 E' costituita una associazione denominata  "LA CAMPAGNA - Libera associazione per la promozione e la razionalizzazione della frutticoltura, della viticoltura e della orticoltura nelle Terre del Verbano, di seguito denominata per brevita' "Associazione"
1.2 L' associazione ha sede in Germignaga, via Quasimodo n.ro 1

           Art. 2
     Soggetti aderenti, finalita', ambito territoriale ed operativo

2.1 L' Associazione riunisce persone fisiche che intendono operare attivamente per favorire lo sviluppo della frutticoltura, della viticoltura e della orticoltura nelle Terre del Verbano  e zone limitrofe.
2.2 L' Associazione  non ha finalita' di lucro ed i suoi soci operano a favore della medesima con spirito di volontariato, secondo un ordinamento ispirato a principi di democrazia ed uguaglianza di diritti  di tutti gli associati, al fine di ottenere i migliori risultati possibili nell' ambito delle attivita' previste, con divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonche' fondi o riserve, fatte ovviamente salve diverse disposizioni di legge.
2.3 L' Associazione  puo' sviluppare e promuovere la propria attivita' attraverso le piu' opportune iniziative quali pubblicazioni di varia natura, sia con mezzi tradizionali che informatici, oltre alla organizzazione e/o partecipazione ad eventi idonei al conseguimento delle finalita' sociali.
2.4 L' Associazione  potra', sempre nell' ambito delle finalita' societarie,  stipulare convenzioni o accordi di collaborazione con altre associazioni, enti o soggetti privati  di qualsivoglia natura.

           Art. 3
                  Oggetto sociale

3.1 Le finalita' che l' Associazione  ha come oggetto sociale risultano:
. la promozione e lo stimolo alla creazione di sostenibili attivita'  di frutticoltura, viticoltura e orticoltura
. il recupero di antiche varieta'  di cultivar  presenti nelle Terre del Verbano;
. la formazione e la consulenza, sia a livello professionale che amatoriale,  anche relativamente alla trasformazione e conservazione dei prodotti.
. la sensibilizzazione della cittadinanza circa l' importanza di  frutticoltura, viticoltura e orticoltura anche in ottica di rispetto e conservazione del territorio.
. l' organizzazione, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, di  iniziative finalizzate alla promozione della propria attivita' e del territorio (convegni, mostre, fiere enogastronomiche, nonche' iniziative di solidarieta' sociale o di recupero ambientale)

. la gestione e la cura di aree proprie o in concessione finalizzate alla svolgimento di attivita' sociali (locali, frutteti etc.)
. la produzione di prodotti agricoli e loro derivati.
. l' acquisto in foma associata di prodotti e servizi al fine ottenere condizioni economiche di vantaggio e perseguire una migliore qualita'.

           Art. 4
                            Soci

4.1 I soci dell' Associazione  si distinguono in:
. Soci ordinari: sono coloro che versano la quota di iscrizione annualmente stabilita dall' Assemblea
. Soci sostenitori: sono coloro  che oltre alla quota ordinaria, erogano contribuzioni straordinarie,  anche di natura non monetaria.
. Soci fondatori: sono coloro che sottoscrivono l' atto costitutivo versando, una tantum,  una quota iniziale, non restituibile in caso di recesso dall' Associazione pari a euro 100 e che, a partire dall’ anno successivo a quello di costituzione  versano anche  la  quota di iscrizione annualmente stabilita dall' Assemblea.
. Soci onorari: nominativi individuati dall' Assemblea in base a particolari meriti acquisiti in ambiti connessi alla frutticoltura.
Soci amici:  sono coloro che condividendo le finalità sociali, hanno facoltà di aderire a tempo determinato, sono esonerati dal pagamento delle quote sociali, e di conseguenza  non hanno diritto di voto nell’assemblea dei soci, essi possono versare delle somme a titolo di liberalità o di rimborso spese in caso di partecipazione alle attività sociali.  Essi possono  richiedere  al Consiglio Direttivo di essere ammessi come soci ordinari o sostenitori.   
           Art. 5
                  Diritti e obblighi dei soci

5.1 I soci ordinari, sostenitori e fondatori devono versare la quota associativa annuale, dalla quale risultano esentati i soci onorari.
5.2 I soci fondatori, ordinari e sostenitori in regola con il pagamento delle quote associative  hanno diritto all’elettorato attivo e passivo per il rinnovo delle cariche sociali,  ed esattamente:
a) di voto per eleggere gli organi direttivi dell Associazione.
b) di essere eletti a cariche direttive
c) di voto per l' approvazione e le modifiche di statuto e regolamenti.                                               d) di ricevere la tessera dell' associazione                                                                            e) di ottenere eventuali facilitazioni su acquisti o in occasione di iniziative/manifestazioni
5.3 I soci hanno l' obbligo di:
      a) rispettare statuto e regolamenti
      b) versare nei termini la quota associativa
      c) non operare in contrapposizione all' attivita' dell' Associazione

           Art. 6
        Ammissione e perdita della qualifica di socio

6.1 L' ammissione di un nuovo socio ordinario o sostenitore  viene decisa dal Consiglio Direttivo a seguito versamento della quota associativa e con il voto favorevole di almeno i due terzi del consiglio direttivo  
6.2 La quota associativa e' intrasmissibile e non rivalutabile.
6.3 L' esclusione di un socio viene decisa  a maggioranza semplice dal Consiglio Direttivo per dimissioni, morosita', indegnita' o qualora intervengano gravi motivi relativamente a comportamenti del socio che violano Statuto e Regolamenti dell' Associazione


           Art. 7
                          Organi

7.1 Sono organi dell' Associazione:
  a) L' assemblea dei sociale
  b) Il Consiglio Direttivo
          c) Il Presidente
  d) Il Segretario/Tesoriere
  e) Il Collegio dei Revisori dei Conti.

           Art. 8
                      Assemblea

8.1 L' assemblea rappresenta l 'universalita' dei soci e le sue decisioni, prese in conformita' alla legge ed al presente statuto, obbligano i soci, secondo il concetto di sovranita' dell' Assemblea dei Soci.
8.2 Compito dell' assemblea e' quello di impartire direttive per il raggiungimento delle finalita' sociali.
8.3 All' assemblea prendono parte tutti i soci (i soci delle categorie con diritto di voto per le quali e' previsto il pagamento di una quota sociale, debbono avere adempiuto a tale obbligo per l' anno in cui si svolge l' assemblea).
8.4 L' assemblea puo' essere convocata in seduta ordinaria o straordinaria.
8.5 L' assemblea e' in ogni caso presieduta dal Presidente (in sua vece dal Vice), assistito dal segretario. In caso di assenza di qualcuna delle figure anzidette l' assemblea  elegge un sostituto tra i presenti.
8.6 L' assemblea, sia ordinaria che straordinaria, viene convocata dal Presidente, previa delibera del consiglio che ne stabilisce data e ordine del giorno, con avviso ai soci almeno quindici giorni prima della data fissata.
8.7 L' assemblea, sia ordinaria che straordinaria, e' valida, in prima convocazione se registra la presenza di almeno la meta' dei soci e delibera con voto favorevole della meta' piu' uno dei voti espressi; in seconda convocazione, da indirsi un' ora dopo, l' assemblea (sia ordinaria che straordinaria, e' valida qualunque sia il numero dei partecipanti e  delibera con voto favorevole della meta' piu' uno dei voti espressi;
8.8 L' assemblea ordinaria e' convocata almeno una volta all' anno per deliberare su quanto segue:
a)  eleggere il presidente dell’ associazione  
b) eleggere il Consiglio Direttivo;
c) approvare i rendiconto economico-finanziari;
d)  approvare l’importo annuale delle quote associative;
e) Deliberare il versamento di contributi occasionali;
f) Determinare annualmente le linee di sviluppo delle attività dell’associazione;
g) Approvare la relazione annuale dell’attività;
h) Approvare i verbali delle proprie sedute;
i) Eleggere il Collegio dei Revisori, se istituito;
j) Eleggere il Collegio dei probiviri, se istituito.

L' assemblea per l' approvazione del rendiconto economico-finanziario deve essere convocata entro il mese di giugno.
8.9 L' assemblea straordinaria viene convocata dal Presidente quando ne ravvisi la necessita', oppure dietro richiesta scritta della maggioranza dei componenti del Consiglio, oppure a seguito di richiesta scritta di almeno un terzo dei soci ; l' assemblea straordinaria ha competenza sulle modifiche statutarie e sullo scioglimento dell' Associazione.
8.10 L' avviso di convocazione delle Assemblee avviene mediante affissione in opportuna bacheca presso la sede dell' Associazione con almeno 15 giorni di anticipo.


8.11 Le delibere dell’assemblea straordinaria aventi per oggetto la modifica dello statuto sono assunte con il voto favorevole dei due terzi dei presenti aventi diritto di voto; le delibere dell’assemblea  straordinaria aventi per oggetto lo scioglimento,  la fusione, o l’incorporazione  con altra associazione sono regolamentate dal seguente art. 16.  
8.12 Delle riunioni assembleari e delle relative delibere dovra' essere redatto apposito verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario, consultabile da tutti i soci presso la sede sociale.

        Articolo 9
     Il Consiglio Direttivo

9.1 Il consiglio Direttivo e'  nominato dall' assemblea ed e' costituto da  7 componenti, di cui 4  scelti tra i soci fondatori e 3 fra i soci ordinari o sostenitori comunque  in regola con il tesseramento.  
9.2 Il Consiglio Direttivo rimane in carica tre anni ed i componenti risultano rieleggibili.
9.3 Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno quattro volte all' anno ed ogni qual volta il Presidente lo ritenga opportuno, oppure a a seguito di richiesta scritta di almeno la meta' piu' uno dei componenti.
9.4 I consiglieri assenti per tre sedute consecutive  senza motivata giustificazione possono essere dichiarati decaduti con deliberazione del Consiglio Direttivo. Il consigliere decaduto verra' surrogato con nuova nomina assembleare alla prima seduta utile. Qualora la vacanza di soci riguardi piu' della meta' dei consiglieri, il Consiglio Direttivo sara' da considerare decaduto.
9.5 Il Consiglio Direttivo decade anche in caso di mancata approvazione del rendiconto consuntivo economico-finanziario; in tal caso il Presidente dovra' convocare entro 30 gg. L' Assemblea per la nomina del nuovo Direttivo.
9.6 Per la validita' delle deliberazioni occorre la presenza effettiva di almeno la meta' piu' uno  dei membri ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parita' sara' determinante il voto del Presidente.
9.7 Alle riunioni del Consiglio Direttivo il Presidente puo' invitare persone esterne, interessate o esperte su particolari argomenti in trattazione, senza diritto di voto.
9.8 Delle riunioni consiliari dovra' essere redatto apposito verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario, consultabile da tutti i soci presso la sede sociale.     

        Articolo 10
               Il Presidente      


10.1 Il Vice Presidente (o i Vice Presidenti), nel numero stabilito dal Consiglio Direttivo sono pure nominati da quest' ultimo.
10.2 Il Presidente resta in carica perla medesima durata del Consiglio Direttivo; il Presidente e' rieleggibile e la carica risulta gratuita.
10.3 In caso di assenza o impossibilita' sara' sostituito dal Vice Presidente (nel caso fossero nominativi dei Vice Presidenti, questi opereranno congiuntamente).
10.4 In caso di impedimento definitivo o di dimissioni, verra' dichiarato decaduto dal Consiglio Direttivo che provvedera' alla nomina di un nuovo Presidente.
10.5 Il Presidente e' il legale rappresentante dell' associazione, ha la responsabilita' della sua amministrazione, la rappresenta di fronte a terzi ed in giudizio, presiede il Consiglio Direttivo e l' Assemblea dei soci ed e' responsabile della conservazione della documentazione contabile.
10.6 E' assistito dal Segretario




        Articolo 11
               Il Segretario ed il Tesoriere

11.1 Il segretario ed tesoriere sono nominati dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti.
11.2 Il Segretario assiste il Consiglio Direttivo, ne redige i verbali, cura la conservazione della  documentazione, assicura l' esecuzione delle deliberazioni e provvede al normale funzionamento dell' Associazione.
11.3 Il Segretario e' responsabile, insieme al Presidente, della tenuta di documentazione atta ad evidenziare la gestione economica e finanziaria dell' Associazione, nonche' della regolare tenuta dei libri contabili.
11.4 Il Tesoriere segue i movimenti contabili dell' Associazione e le relative registrazioni.
11.5 In due incarichi possono essere conferiti ad un unico Consigliere.

        Articolo 12
        Il Collegio dei Revisori dei Conti

12.1 Il Collegio e' composto da tre membri dell’ Assemblea eletti dalla stessa tra i propri componenti e mantengono la carica per  tre anni.
12.2 Ha il compito di esaminare, in qualunque momento e con qualunque periodicita', la contabilita' dell' Associazione.
12.3 I Revisori possono partecipare su invito alla riunione del Consiglio Direttivo e possono esprimere il loro parere sugli argomenti all' ordine del giorno, senza diritto di voto.
12.4 I revisori restano in carica per anni tre e decadono in caso di decadenza del Consiglio Direttivo; essi sono rieleggibili.
        Articolo 13
        Entrate Spese

13.1 Le risorse economiche con le quali l' Associazione provvede al suo funzionamento e allo svolgimento delle proprie attivita' sono:
. quote e contributi dei sociale
. donazioni, eredita' e legati
. contributi da Enti diversi
. entrate da prestazioni convenzionate
. proventi da cessioni di beni e servizi, anche attraverso lo svolgimento attivita' economica di natura commerciale, artigianale o agricola, comunque finalizzate al raggiungimento dei fini istituzionali.
. erogazioni liberali da soci o da terzi.
. altre entrate compatibili con le finalita' istituzionali.
. al presidente ed al tesoriere, in maniera disgiunta,   viene riconosciuta una autonomia di spesa fino ad un massimo di euro 200 per capitolo; importi superiori dovranno essere deliberati dal Consiglio Direttivo.

        Articolo 14
        Prestazioni

14.1 L' Associazione si avvale prevalentemente delle prestazioni dei soci, svolte in forma volontaria, libera e gratuita, per il perseguimento dei fini istituzionali.
14.2 In particolari casi l' Associazione puo' assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri soci.
14.3 Tutte le cariche  sono di norma gratuite.
14.4 Il Consiglio Direttivo delibera in merito a quanto previsto dal presente articolo e puo' prevedere rimborsi di spese sostenute dai soci o da persone che hanno operato per l' Associazione nell' ambito delle finalita' istituzionali.



14.5 Nel caso in cui sia richiesta una  prestazione che ecceda le normali competenze e capacita', il Consiglio Direttivo puo' affidare a professionisti (esterni o interni all' Associazione) mansioni che potranno essere retribuite a quotazioni non superiori a quelle di mercato e dietro presentazione di regolare documentazione fiscale.

        Articolo 15
        Rendiconto consuntivo

15.1 Il Consiglio Direttivo deve predisporre annualmente un rendiconto consuntivo economico e finanziario che deve essere approvato dall' Assemblea dei soci, contestualmente alla approvazione del bilancio d' esercizio.
15.2 Tale rendiconto dovra' essere redatto secondo criteri di fedelta' e trasparenza.
15.3 Di tale rendiconto dovra' essere disponibile, presso la sede dell' Associazione, copia per la visione da parte dei soci.
15.4
        Articolo 16
        Scioglimento – Fusione – Incorporazione

16.1 L' eventuale scioglimento, fusione o l’incorporazione dell' Associazione sara' deciso dall' Assemblea straordinaria dei soci appositamente convocata; in prima convocazione dovranno essere presenti almeno 4/5  dei soci e la decisione di scioglimento dovra' ricevere il voto favorevole di almeno i 4/5 dei presenti. In seconda convocazione, da indirsi un' ora dopo, l' assemblea e' regolarmente costituita con i 2/3 degli aventi diritto  e la deliberazione dovra' accogliere il voto favorevole di almeno la meta' piu' uno dei presenti.
16.2 In caso di scioglimento, cessazione o estinzione, dopo aver provveduto al saldo di tutte le passivita', il patrimonio residuo sara' devoluto a favore di altre associazioni di natura sociale o di pubblica utilita'; i beni acquisiti con contributi di Enti pubblici saranno devoluti ad associazioni operanti sul territorio di detti Enti, con obbligo di utilizzo per finalita' sociali.

        Articolo 17
        Norme finali

17.1 Per tutto quanto non contemplato nel presente statuto, valgono le norme del Codice Civile.


Letto, approvato e sottoscritto in data 23 febbraio 2009

 
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